Trancia a caldo

Sistema di stampa con pressa a caldo, si usa per stampare su copertine di libri il logo oppure una scritta ad un solo colore o a colori combinati. Il colore normalmente usato è l’oro zecchino o l’argento o colori pastello che vengono impressi riscaldando una sottile lamina di colore poggiata sopra un clichè di zinco/magnesio in un’apposita pressa a caldo.
Nel passato, la scritta veniva impressa riscaldando sui carboni un apposito utensile che portava i loghi oppure le scritte composte a mano in un compositoio sempre con lamina.

Cartiglio

Il cartiglio, in generale, è un elemento decorativo (scolpito o dipinto o stampato a secco o con trancia a caldo) su un pezzo di cartoncino, tela, pelle che normalmente si incolla sul piatto di un libro cartonato. Diventa un fine elemento decorativo su un libro d’arte, rilegato a mano.

Cataloghi e depliant

Da oltre 48 anni il nostro studio realizza cataloghi e depliant a prezzi competitivi, curando anche la stampa presso stabilimenti litografici qualificati, stampa da foglio ed in roto fino al formato cm 120 x 140

Guaches

Le “Guaches” rappresentarono, per il Settecento Napoletano, un’arte pittorica, anche se minore, molto diffusa.
Grazie ad una tecnica particolare, i pigmenti dei colori, macinati finemente, venivano sciolti in una soluzione acquosa e così permettevano all’artista di ottenere bellissimi effetti chiari e vellutati per vedute di paesaggi con colori e sfumature di rara bellezza.
Moltissimi artisti napoletani e stranieri, anche nell’Ottocento, fermano sulle loro “guaches” le loro impressioni durante i viaggi a Napoli e dintorni con questa tecnica dal grande effetto.
Moltissime “guaches” raffiguranti Napoli, le isole ed i dintorni, sono custodite oggi nei principali musei nel mondo ed in molte collezioni private.

Le sei immagini da noi presentate (per chi ama Napoli), sono riproduzioni litografiche di “guaches” dell’Ottocento di vari artisti di quell’epoca.

Design industriale

Il nostro studio con architetti qualificati può realizzare per conto di aziende, design industriale di vari prodotti, on demand, marchi, loghi, ricerca di linee grafiche, ecc.

Colophon

In editoria, il colophon (o colofone, dal tardo latino colophon, a sua volta derivante dal greco κóλοφων, “sommità”, “cima” oppure “finitura”) è una breve descrizione testuale, posta all’inizio o alla fine di un libro, riportante le note di produzione rilevanti per l’edizione.

Normalmente il colophon si pone oggi dietro al frontespizio.

Incunabulo

Con il termine incunabolo (o incunabulo) si definisce convenzionalmente un documento stampato con la tecnologia dei caratteri mobili e realizzato tra la metà del XV secolo e l’anno1500 incluso. Il termine deriva dal latino incunabulum (plurale incunabula), che significa “in culla”.
Non si parlava ancora di libro, perché la tecnica di stampa nuova per quei tempi sostituiva la scrittura a mano per i manoscritti, quindi non vi erano ancora né frontespizi, nè colophon.

Gli incunaboli sono quindi i primi libri moderni, cioè realizzati in serie con delle modalità proto-industriali, ma circa 10.000 dei 40.000 testi noti sono costituiti da fogli sciolti, in quanto la nuova tecnologia permetteva di realizzare anche bandi, proclami, lettere di indulgenza, modulistica, etc.

Johann Gutenberg

Johann Gutenberg è stato un orafo, inventore e tipografo tedesco, inventore della stampa a caratteri mobili a cui dobbiamo l’inizio della tecnica della stampa moderna.

Giambattista Bodoni

Giambattista Bodoni è considerato il padre della stampa mondiale e dei caratteri,(dopo Gutemberg).
Prima a Roma, dove lavorò nelle Stamperie Vaticane, poi a Parma dove nacquero i suoi capolavori.
I suoi caratteri mobili di piombo e legno nati dalla sua passione per il libro ben fatto, oggi, in piena epoca digitale, portano il suo nome “Caratteri Bodoni” appunto.